questo sito è:

illustrazione e accesso a tutti i nuovi servizi sviluppati dal laboratorio di Tecnologie dell'Informazione per il Progetto Urbano Sostenibile del DIPSU.

Questi servizi sono disponibili a tutti e coprono un panorama di necessità (anche inespresse) tale da configurarsi come un centro servizi interdipartimentale virtuale.

I servizi principali sono il risultato di anni di ricerche e sperimentazioni in un contesto difficile che proprio perché ostico ha costretto i sistemi realizzati a svilupparsi, evolvendosi fino a raggiungere i massimi livelli di facilità d'uso e funzionalità fornite.

I servizi principali sono:

  • Pubblicazione Web immediata, facile come scrivere un'e-mail: sito Web personale per comunicare col gruppo di ricerca, con gli studenti, pubblicare articoli o tenervi appunti da organizzare ma in pochi minuti si può aprire un sito per un convegno o per una specifica iniziativa
  • e-learning piattaforma gestione corsi (materiali, consegne, etc.)
  • Foto-server: sistema gestione immagini in rete (archiviazione, pubblicazione, uso in presentazioni e siti Web)
  • Server di teleconferenze via Web, senza bisogno di software aggiuntivo, integrabile in corsi e-learning
  • Sistema di backup e spazio disco personale remoto, accessibile via Web o collegandolo ad una cartella sul desktop
  • Computer personali virtualizzati
  • Server di statistiche siti web personali
  • Accesso ai sistemi in mobilità... e molto altro

Pubblicazione facile e veloce su sito Web personale

En Revista DTDei servizi disponibili qui, il più utile, facile da usare, flessibile, efficace e immediato da utilizzare è il nuovo sistema di pubblicazione dinamica su Web.

Il Web è ormai un canale di comunicazione irrinunciabile, spesso quello fondamentale, ma la pubblicazione su un sito Web tradizionale è limitata dalla necessità di specifiche conoscenze tecniche e dal software che richiede un lungo periodo di apprendimento. Inoltre richiede una costante, onerosa, gestione. Per questo motivo ci si avvale generalmente di qualcuno con una preparazione specifica ma il risultato è una sorta di analfabetismo di ritorno per cui per scrivere qualcosa in rete si ricorre ad un novello scriba. Questo fa perdere l’immediatezza che è uno dei principali vantaggi del Web, ne impedisce la percezione diretta introducendo un freno alle nuove applicazioni, un limite che in ultima istanza vanifica l’intera iniziativa.

Per risolvere questo problema sono state sviluppate una serie di funzioni automatiche predisposte per consentire a tutti di pubblicare su Internet secondo le proprie necessità, con estrema facilità e rapidità, lasciando al sistema tutte le difficoltà tecniche, dalla veste grafica alla gestione ipertestuale del sito, potendosi concentrare sui contenuti del proprio lavoro. Questo ha reso la pubblicazione sul Web immediata e accessibile a tutti anche se oberati da altre attività.

Funzionamento

L’attuale sistema si può utilizzare con la stessa semplicità della Webmail di ateneo:

Come si farebbe con la posta di ateneo, da un qualunque computer si va sul proprio sito personale: cognome.dipsu.it, si preme “Scrivi nuovo articolo” in basso a destra e si inseriscono utente (il proprio cognome) e password;
Si scrivono il titolo ed il testo, poi si preme “pubblica” (il pulsante azzurro sulla destra)

Tanto basta per avere le proprie note in rete su un indirizzo facilmente memorizzabile ma c’è dell’altro: subito sotto il pulsante azzurro c’è un campo per parole chiave ed un altro per “Categorie“; potenti strumenti di strutturazione della conoscenza utilizzabili anche a posteriori.

Esempi

http://cremaschi.dipsu.it
 cremaschi.dipsu.it – un sito per pubblicare ma soprattutto dove raccogliere materiale ed elaborare idee

http://giangrande.dipsu.it
 giangrande.dipsu.it – un sito orientato principalmente alla didattica, con riferimenti alle ricerche da cui deriva

http://siu.dipsu.it
 siu.dipsu.it – un sito ad hoc per una conferenza

http://monti.dipsu.it
 monti.dipsu.it – un sito tematico sviluppato dagli studenti come esercitazione didattica

http://mirabelli.dipsu.it
 mirabelli.dipsu.it – appunti di lavoro per uso personale

http://mortola.dipsu.it
 mortola.dipsu.it – un portale per altri siti

Funzioni

Questo sistema è il risultato di anni di ricerche e sperimentazioni: il primo sistema realizzato è stato sperimentato ma pur essendo ricco di funzioni non è stato sufficientemente semplice da eliminare ogni difficoltà agli utenti ed è stato abbandonato. Così anche il secondo e il terzo e il quarto. Il sistema finalmente adottato ha raggiunto un’efficienza tale che i siti Web costruiti su esso si stanno rapidamente moltiplicando. Il sistema è costantemente modificato per mantenerlo adatto alle necessità degli utenti, cosicché questi continuino a utilizzarlo proficuamente nel lavoro quotidiano, percependone solo le potenzialità e non le difficoltà che ne avevano finora reso impossibile l’adozione in ambienti di lavoro già saturi d’impegni.

Aver eliminato le difficoltà iniziali e la necessità di investire tempo a leggere istruzioni (tempo che non c’è mai per cui le iniziative meno elaborate falliscono) non basta, il servizio deve comunque essere funzionale ai massimi livelli per essere utile (non si può quindi semplificare tagliando funzioni); il sistema consente di:

  • avere url semplici e significative (ad es. “siu.dipsu.it” al posto di “host.uniroma3.it/sitisatellite/dipartimenti/dipsu/conferenze/siu/index.html”)
  • aprire un nuovo sito in pochi minuti al posto dei pochi giorni che sarebbero altrimenti il minimo necessario
  • guadagnare visibilità sui motori di ricerca, a partire da Google
  • strutturare le informazioni non preventivamente in maniera gerarchica ma classificandole in maniera flessibile, man mano che si agiungono, anche a posteriori
  • generare automaticamente sistemi di navigazione, sempre aggiornati e privi di errori, e cambiare a posteriori layout e veste grafica di tutto il sito

Siti pronti all’uso:

plan4all.dipsu.it

careri.dipsu.it

iaccarino.dipsu.it

gonimazzitelli.dipsu.it

avarello.dipsu.it

caudo.dipsu.it

cerasoli.dipsu.it

desideri.dipsu.it

filpa.dipsu.it

longobardi.dipsu.it

micalizzi.dipsu.it

nucci.dipsu.it

ombuen.dipsu.it

palazzo.dipsu.it

piattaforma gestione corsi (materiali, consegne, etc.)

sloodle_04 La piattaforma e-learning è all’indirizzo: www.tele.uniroma3.it dove si possono visitare i corsi esistenti (entrando in modalità ospite) oppure richiedere l’apertura (contattandomi direttamente per telefono al numero breve 87971 o per e-mail all’indirizzo p.mirabelli del nostro server di posta uniroma3.it) di un proprio corso dove inserire materiale didattico, ricevere consegne di esercitazioni, etc.
Se non fosse per i concetti errati e aberrati diffusi dai mass-media (e per quel poco di innovazione con cui li sviluppo), sarebbe semplicissimo illustrare una piattaforma e-learning. Ad esempio molti credono che e-learning sgnifichi tele-didattica: nulla di più errato!  Con questa piattaforma si può avere un quadro generale degli argomenti e delle lezioni, dialogare con i docenti, scaricare file di supporto alle esercitazioni, mandare tesine e esercitazioni progettuali, per tutti, senza distinzione tra studenti in sede e fuori sede e soprattutto senza distinzione tra corsi in presenza ed eventuali a distanza. Eventuali perché sinora con la piattaforma sono stati gestiti, meglio che con gestioni “manuali”, solo corsi in presenza. Naturalmente sono stati sperimentati e utilizzati anche sistemi di telepresenza per didattica a distanza ma questa è solo una possibilità aggiuntiva; per farsi un’idea si può accedere in modalità OSPITE al sistema di gestione del corso PISM dello scorso anno.piattaforma e-learning

Dopo aver analizzato la normativa vigente (la disponibilità di questa piattaforma e le sue caratterstiche hanno assunto un ruolo sempre più rilevante nella legislazione sull’attivazione di corsi e nei criteri di valutazione) e le caratteristiche di molti sistemi e-learning, ne sono stati implementati e sperimentati tre, sempre basati su software a codice aperto che può essere liberamente modificato e non ha costi di licenza (spesso onerosissimi). Al termine della sperimentazione si è adottato non il sistema di più semplice uso, obiettivo che si era perseguito per i siti Web, ma il più potente, diffuso e flessibile. Questo perchè una piattaforma e-learning deve erogare molte più funzionalità e rispettare più norme di un semplice sito Web, oltre a doversi poter modificare per soddisfare esigenze anche molto diverse tra loro, e quindi essendo comunque necessario uno sforzo maggiore da parte degli utenti, a fronte di una maggiore adattabilità, si poteva sacrificare in parte la facilità d’uso.

http://www.tele.uniroma3.it/

Realizzata quindi la piattaforma da applicare, questa è stata implementata ed adattata alle necessità dei docenti e ricercatori durante il suo utilizzo in corsi reali. I molti risultati di questa esperienza hanno indotto a realizzare una nuova piattaforma, modificata, attualmente in uso mentre delle precedenti sono ancora visibili

http://www.pism.uniroma3.it/corsi/
 quella utilizzata con alcuni corsi e poi comunque abbandonata in favore dell’attuale e due solamente sperimentate,
http://193.205.143.178/docebo/doceboLms/index.php?modname=login&op=courselist
 una basata in Italia mentre
http://dida.arch.uniroma3.it/login.php
  l’altra molto rigorosa sul rispetto della normativa sull’accessibilità

Foto-server gestione immagini in rete

Sydney Opera House (#44)

Il sistema di gestione immagini in rete si può vedere al lavoro su un workshop ma può anche essere utilizzato subito per salvare le proprie foto (anche mantenendole private) per averle sempre accessibili quando serve e dove serve, per qualsiasi uso.

Come per i porta-pennini Rotring così anche per i proiettori di diapositive è giunto il tempo del pensionamento e anche se naturalmente li conserviamo tuttavia sono tanto più comode le fotografie digitali!
Il problema è dove tenerle?
Invece di arrabattarsi su computer vari, masterizzazioni, hard disk esterni, penne USB, etc. si possono tenere (anche) su un server Internet e da lì gestirle, organizzarle e utilizzarle direttamente senza dover inviare foto per e-mail o salvarne una selezione su una penna USB per una presentazione, anzi utilizzando un :
– si possono salvare sul server con differenti modalità cosicché ognuno ne trovi una comoda
– si possono organizzare in gruppi e sottogruppi oppure per categorie
– si possono “proiettare” sequenze di foto scelte manualmente o automaticamente (tramite parole chiave, etc.)
– si possono inserire automaticamente in siti web
– etc.

http://www.album.partecipato.it/main.php?g2_itemId=283

Teleconferenze via Web

En el telecentro de Cisco en Shanghai E’ possibile iniziare una teleconferenza semplicemente aprendo un web browser da un qualunque computer e premendo “start conference” dalla pagina http://rmac4.arch.uniroma3.it/ per:

  • caricare un file ppt o pdf da mostrare mentre si parla (come in una normale presentazione)
  • aprire una pagina web (chi segue la conferenza vedra’ la pagina scorrere correttamente)
  • disegnare collaborativamente su una lavagna
  • mostrare il proprio computer (e’ l’unica funzione che richiede di installare un software) per fare dimostrazioni

i partecipanti possono andare allo stesso indirizzo e premere “join conference”,  scrivere il nome della presentazione e il proprio
oppure cliccare sulul link contenuto nell’invito automatico

Flat Classroom Skype

(per tutti e’ necessario accettare l’accesso al microfono e, anche se non la usiamo, webcam)

Inoltre e’ stato sviluppato un sistema di tele-presenza integrando sistemi di comunicazione audio, video e testuale con protocolli di esportazione di monitor, mouse e tastiera via Internet. In questo modo è possibile parlarsi mentre si lavora via Internet contemporaneamente sullo stesso computer.  Così è stato possibile fare dimostrazioni, tutoraggi, discussioni, più efficacemente che di persona, senza doversi scambiare mouse e tastiera, accalcandosi sul computer. L’uso quotidiano di questa tecnologia ha consentito di sperimentare approfonditamente i sistemi e modificarli fino a renderli concretamente utili strumenti di lavoro.

Area dati personale in rete e auto-backup

CDs DVDs on White Background

Quando più il nostro lavoro diventa digitale tanto più si pone il problema di dove tenerlo e come portarlo in giro: chi cerca di organizzarsi con chiavette USB (se ci riesce), chi si spedisce il lavoro per e-mail (buona soluzione se ben gestita), chi si affida ad un disco rigido portatile (una contraddizione in termini visto come son vulnerabili agli urti), chi passa il tempo a masterizzare CD-ROM ma difficilmente una soluzione soddisfa tutte le nostre esigenze.

Un passo avanti in questa direzione può essere l’accesso ad un disco rigido personale via Internet. Questo utilizza per sicurezza un protocollo di comunicazione criptato https e consente di creare delle cartelle (in alto a sinistra dopo il login) per salvare o recuperare files attraverso un web browser.

Per utilizzare il sistema di sincronizzazione, utile anche come backup, basta indicare quali cartelle sincronizzare, utilizzando un apposito programma per Windows o per Mac.

Le cartelle in rete possono essere utilizzate sostanzialmente in tre modi diversi:
– per tenere i propri documenti in rete, non visibili da nessun altro, in maniera da potervi accedere dovunque ci si trovi
– per creare delle cartelle accessibili ad altri per potersi scambiare documenti o lavorare in gruppo su determinati files
– per sincronizzare ad esempio una cartella sul computer fisso con una su un computer portatile in maniera che siano sempre aggiornate con le ultime versioni dei documenti, indipendentemente da dove ci si e’ lavorato (senza doversi ricordare dove si trova l’ultima versione su cui si e’ lavorato)
Delle copie di backup (non fatte) di solito ci ricordiamo quando il disco rigido e’ ormai perso (data ignota ma evento certo!) tra disperazione e incredulita’ (non abbiamo mai visto librerie scomparire se non in rari incendi) e per qualche giorno, ovvero quando e’ statisticamente meno probabile perdere dati, investiamo tempo e fatica per fare delle copie ovviamente inutili. Il problema e’ proprio questo: perché un backup venga effettuato non deve costare né tempo né fatica ma deve essere effettuato automaticamente! Proprio questo sistema possiamo utilizzare per sincronizzare automaticamente e costantemente una cartella del proprio computer con una in rete per avere una copia di riserva sempre aggiornata quando il proprio disco si leggerà (“quando”, non “se”)

Istruzioni dettagliate

Computer personale virtualizzato in Internet

Awesome Muovendosi, anche solo tra ufficio e casa, diventa pressante il problema del computer “personale”, quello su cui ci sono i miei dati, i miei programmi, le configurazioni che faticosamente ho costruito nel tempo: che succede di tutto ciò quando ci spostiamo? Una risorsa è l’uso di un computer via Internet, che si puo’ utilizzare aprendo dal pulsante Start l’applicazione “Remote Desktop” per connettersi a 193.205.143.112 con la propria login

Software libero professionale

Tux and Tix and EP (European Parliament ) Oltre al DVD DIPSU Open GIS (che si può richiedere presso il Laboratorio TIPUS o presso la segreteria del DIPSU) una serie di applicazioni sono disponibili via accesso remoto a computer virtualizzato o con installers alternativi direttamente su Windows. Il software disponibile varia da applicazioni di uso generale a software specialistici, ad esempio:

  • Analisi ed elaborazione di immagini
  • Elaborazioni multimediali
  • Siti Web
  • Impaginazione di pubblicazioni
  • Grafica vettoriale
  • Sistemi informativi territoriali
  • Analisi statistiche multivariate e geostatistiche
  • Elaborazione cartografia e mappe tematiche
  • Modellazione 3D e rendering fotorealistico
  • Basi di dati, etc.

DIPSU Open GIS: Un DVD di software aperto, gratuito e facile da usare

dipsuxcd.jpg

Un DVD…

Il disco contiene un intero sistema operativo open source, basato sulla distribuzione Linux Ubuntu, completo di programmi applicativi preinstallati pronti all’uso, predisposto per essere fruito in diversi modi a seconda delle necessità:

– può essere semplicemente provato sul proprio computer lasciando il proprio disco rigido intatto cosicché allo spegnimento tutto tornerà come prima; questa modalità ha come controindicazione l’attesa all’avvio, comunque non lunga, e la perdita di qualunque personalizzazione allo spegnimento; d’altro canto proprio questa caratteristica la rende una modalità adatta a fare esperimenti senza timore di danneggiare nulla e può anche essere utilizzata per brevi attività produttive purché il lavoro prodotto vada salvato su chiavetta USB o in rete; per utilizzare questa modalità è sufficiente avviare il computer dal DVD (normalmente basta inserire il disco e riavviare il computer, in rari casi è necessario accedere al BIOS e modificare la sequenza di boot affinché il sistema tenti di avviarsi dal DVD prima che non dal disco rigido;

– è possibile installare sul vostro disco rigido un computer virtualizzato (in pratica alcuni grossi files che rappresentano il disco rigido virtuale) ed un motore di virtualizzazione in maniera tale che l’intero sistema virtuale con i tutti i suoi programmi possa essere utilizzato dentro una normale finestra di Windows e addirittura si possano spostare files semplicemente trascinandoli tra Windows e Linux e viceversa; per utilizzare questa modalità è sufficiente inserire il DVD nel computer acceso è verrà automaticamente lanciato il programma che installerà il computer virtualizzato (si tratta di espandere parecchi GigaBytes di dati, è un processo molto lungo) e subito dopo installerà sempre automaticamente il motore di virtualizzazione; anche la seconda installazione è molto lunga ma in compenso poi l’uso del sistema sarà estremamente comodo e ben integrato con Windows;

– è possibile installare il nuovo sistema direttamente sul vostro disco rigido parallelamente a Windows cosicché all’avvio il computer vi chiederà con quale sistema operativo volete lavorare; anche questa procedura è estremamente semplificata in quanto il programma di installazione consente all’utente di dividere il suo disco rigido in due partizioni senza formattarlo, quindi senza perdere nulla del preesistente sistema Windows (se tutto va bene) e di installare il Linux nella partizione libera ed un gestore di boot per scegliere con quale sistema avviare il computer; per quanto il processo sia stato ricondotto alla portata di un principiante, la delicatezza delle operazioni svolte consiglia di avere vicino un utente più esperto per evitare danni; per lanciare questa installazione avviare il computer dal DVD come nella modalità di prova e poi fare doppio click sull’icona chiamata “install” che si troverà sul desktop;

– come ultima modalità di utilizzo, il DVD contiene le versioni Windows di alcuni, molti meno di quelli preinstallati nel sistema Linux, programmi che quindi è possibile installare singolarmente direttamente in Windows; da usare come ultima opzione per le ridotte potenzialità e per la necessità di installarli singolarmente, può comunque essere una soluzione utile qualora, dopo brevemente utilizzato i programmi nella modalità prova del sistema, se ne ritengano utili solo alcuni dei più semplici.

A voi la scelta, in tutti i casi avrete a disposizione subito tutti i programmi necessari (se ne possono aggiungere altri con un click) e dei dati iniziali.

… pieno di software aperto, gratuito …

Si sente dire: “Più costa più vale!” ma in questo caso non è così, anzi è più facile il contrario ma comunque è bene liberarsi dai luoghi comuni per quanto possibile (impresa improba visto quanto questi luoghi comuni dannosi e fuorvianti vengono diffusi da telegiornali e quotidiani). La caratteristica principale del software open source non è certo la gratuità ma in alcuni casi anche questo può essere determinante visto che consente di avere subito a disposizione del software eliminando non solo la barriera economica ma anche le procedure di acquisizione.

… e facile da usare…

Avere a disposizione degli strumenti non mette automaticamente in condizione di usarli; le principali barriere che si è cercato di abbattere in questo progetto sono le difficoltà di installazione e soprattutto di avvio all’uso.

… per studenti e ricercatori.

Il software è orientato a facilitare l’accesso non solo a lavori semplici ma anche ad applicazioni molto sofisticate realizzate da esperti cui può risparmiare molto lavoro rendendo all’atto pratico fattibile qualcosa che con le risorse a disposizione non lo sarebbe; ad esempio viene facilitata l’elaborazione di una semplice mappa tematica come pure l’avvio di un sofisticato server internet per analisi geostatistiche.

Tutorial audiovisivi

Nokia N81 & Nokia N81 8GB cell phone Sono disponibili brevi guide audiovisive per introdurre all’uso di tecnologie avanzate tramite procedure semplificate in grado di abbattere gli scogli iniziali e nel contempo far comprendere con l’uso pratico la sostanza della materia meglio che con complesse spiegazioni teoriche:

Immagine 48Introduzione al Linux desktop di DIPSU Open GIS
L’interfaccia grafica installata in questo sistema Linux è analoga a quella di Windows o Mac: menu Applicazioni per lanciare i programmi , Risorse dove cercare i files, Sistema dove si trova, in fondo, Esci per arrestare il sistema Linux

Introduzione al desktop GIS open source con Linux
Avvio del programma dal menu Applicazioni, dati di esempio, relazione degli elementi georeferenziati con i dati numerici.

Realizzazione di mappe tematiche
Come realizzare una mappa tematica con software GIS open source e dati geografici in formato shapefile: aggiungere un layer vettoriale, selezionare il dato da rappresentare, scegliere la classificazione e visualizzare la mappa tematica.

Elaborazione di dati GIS in formato Shapefile
Struttura di uno shapefile, programmi per l’elaborazione dei dati alfanumerici.

Foglio elettronico, o spreadsheet, open source: inserimento dei propri dati in un GIS
Modifica o aggiunta di dati numerici ad un data-base usando un foglio elettronico open source.

Impaginazione e stampa delle mappe tematiche
Definizione dell’area da impaginare, aggiunta di una legenda, titolo e riferimento di scala (esportazione in formato PNG).

Immagine 50 Elaborazione immagini grafiche con software libero
Avvio programma di fotoritocco GIMP, apertura files grafici, esportazione in altri formati.


Immagine 49 Come salvare i dati elaborati con DIPSU Open GIS in modalità live.
Uso di una memoria USB per salvare dati da DOG live


Immagine 44

Chiedere una selezione Come porre domande al sistema GIS
Se vogliamo rappresentare graficamente una selezione dei nostri record (nel nostro esemprio le provincie con meno di 220.000 abitanti) dovremo: caricare un file shape, aprire la tabella degli attributi alfanumerici, aprire la finestra per la costruzione delle query, scrivere la nostra condizione e applicare la ricerca

Immagine 45 Query complessa Come operare una query complessa
Nel caso i parametri da considerare siano più di uno (ad es. vogliamo una cartia con le provincie che abbiano una popolazione inferiore a 220.000 abitanti ma che non ricadano in regioni a statuto speciale) dovremo costruire una query complessa combinando le condizioni con l’operatore logico “AND” se tutte le condizioni devono essere verificate (come nel nostro caso) oppure con l’operatore “OR” se la selezione deve comprendere tutte le voci che soddisfino almeno una delle condizioni poste

Immagine 47Aggiungere i propri dati – Come modificare gli attributi alfanumerici
Nella maggioranza dei casi non tutte le informazioni che ci interessano sono contenute nel file Shape. Per modificare o integrare i dati contenuti in un file Shape dovremo:

  1. caricare il file Shape in un Layer
  2. entrare in modalità modifica del file
  3. aprire la tabella attributi
  4. aggiungere una colonna (un campo) alla definizione dei record
  5. inserire i dati che ci interessano nel nuovo campo
  6. uscire dalla modalità modifica del file (salvando il file Shape modificato)
  7. realizzare la nostra nuova mappa tematica o la query che ci serve